Frasla – Copertina #1

Ivan Benassi di Radio Raptus nel famoso monologo di Radio Freccia credeva che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti in realtà è la voglia di scappare da se stessi.

Mi sono sempre chiesto se questa fosse una frase sensata o solo una punchline figa da dire in mutande davanti ad un microfono alle due di notte mentre si fuma una sigaretta. Io dal mio paesino sono scappato e sono tornato solo dopo 10 anni con questa frase continuava a suonarmi nelle orecchie, forse per paura che fosse vera, forse perché sapevo che era vera.

Il sentimento di inadeguatezza, del resto, è qualcosa che credo sia alla portata di tutti, potrebbe essere un lavoro opprimente, un amore mancato o solo la paura del giudizio degli altri.

La domanda a questo punto sorge spontanea: cosa fare se si sta stretti in un posto? Frasla ha trovato la soluzione, scappare in un bosco col suo cane! L’artista mascherata vorrebbe fare come Pieraccioni nel pesce innamorato ma il punto è proprio questo: vorrebbe. E’ tutta qui infatti la bellezza del singolo d’esordio Colmiocane, un enorme senso di fragilità che emerge e mette a nudo i sentimenti.

Colmiocane di Frasla è come una pagina di un diario segreto, una confessione intima, scoperta e senza protezioni ma soprattutto liberatoria! Nel testo si nota come l’artista parli di un momento complesso che la blocca, che non riesce a farla parlare e quasi le toglie l’energia anche solo di desiderare una situazione diversa.

Al testo malinconico si accosta però un tono opposto che nel momento di più sconforto le fa ritrovare una speranza: scappare! Come se fosse l’unico modo per uscire da quelle sabbie mobili.

Dopo aver ascoltato il nuovo singolo di Frasla mi sono riposto il quesito di Benassi, per capire se effettivamente io fossi scappato da me stesso e devo dirvi, in tutta onesta, che ancora oggi una risposta non ce l’ho, mi è solo venuta voglia di ascoltare di nuovo Frasla!

L’artista casertana è Fresca, il suo è uno stile semplice e diretto, le stesse melodie, quasi da storytelling non sono eccessivamente ricercate eppure il messaggio è sorprendentemente intrecciato e complesso, così come in fin dei conti è l’emozione descritta. Il concept stesso di presentazione del progetto potrebbe sembrare qualcosa di già visto, l’idea di non svelare il volto è infatti una trovata che negli ultimi anni in molti hanno pensato, stavolta però dietro quella maschera, da ascoltatore, vedo fragilità, un sentimento autentico e soprattutto qualcuno che finalmente ha qualcosa da dire in cerca di qualcuno che ascolti!

Il progetto è ancora all’inizio ma gli ingredienti ci sono tutti per fare qualcosa di affascinante, nei prossimi mesi usciranno nuovi singoli e noi siamo impazienti di vivere nuove vibes, per questo intanto gli dedichiamo la prima copertina di SLANG RADIO!

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